Che gli ultimi giorni di campagna elettorale somiglino a un giro di saldi fuori stagione non è una novità. Le promesse si sprecano e si accavallano, nella speranza di rimotivare gli elettori delusi di ogni schieramento. C’è una piccola, a volte molto piccola, logica politica in tutto questo: oramai è improbabile ottenere uno spostamento di voti, e si tratta soprattutto di smuovere i settori di elettorato meno motivati per evitare che scelgano l’astensione o il voto protestatario. Così si spiega la generalizzata propensione alla promessa senza rete. Leggi Storia e segreti di Errani, il Gianni Letta di Bersani