Quante divisioni ha Matteo Salvini? La domanda, prima che bizzarra, può apparire incongrua di fronte alle recenti performance della Lega, ancorché affascinata da nuovi approdi lepenisti. Ugualmente, potrebbe essere incongruo pure domandarsi a quante divisioni corrisponda la carica antieuropea di Beppe Grillo, con il suo 25 per cento allo stato gassoso (volatile alle amministrative, potrebbe risolidificarsi alle europee) basato su un’anti economicismo grezzo, casaleggiano. Eppure, l’Italia è un paese che a ogni sussulto antieuropeo salta per aria, grida al disastro xenofobo, all’inevitabile guerra civile che ci caccierà ai margini del Continente. Quante divisioni abbia invece Marine Le Pen, con il suo ripulito ma per nulla addomesticato Front national, è una domanda che in Francia si fanno seriamente.