Lo spread Btp-Bund ha chiuso ieri a 309 punti base, con il rendimento del titolo di stato decennale italiano al 4,35 per cento. In netto ribasso rispetto ai 350 punti raggiunti al momento delle elezioni, e ancora più distante dalla soglia dei 500 punti superata nel 2011 (governo Berlusconi) e nel 2012 (governo Monti). Perché il debito pubblico italiano torna a costare meno? Eppure non ci sono grandi riforme in atto o in vista, al punto che nemmeno la formazione di un governo è certa. Questa fase “fortunata”, sia chiaro, non durerà a lungo, soprattutto se il nostro paese non si manterrà sul difficile binario di rigore contabile e riforme strutturali, ma merita una spiegazione.