"Non si succede al Generale De Gaulle”. Attribuita originariamente a Georges Pompidou, quand’era primo ministro del carismatico fondatore del gollismo, questa frase lapidaria e solenne fu fatta propria da quest’ultimo esattamente in polemica col suo fidato collaboratore d’un tempo, dopo la brusca rottura – prima politica, poi personale – intercorsa tra i due nel 1968, innescata dalla diversità di vedute sul modo di affrontare la contestazione studentesca. di Alessandro Campi