Le sterilizzazioni forzate o effettuate senza consenso, perlopiù nel corso di altri interventi medici – come quelle documentate di recente in Uzbekistan e praticate sulla popolazione femminile all’interno di una violenta campagna di contenimento demografico – possono toccare anche paesi che, come l’Australia, guardano a se stessi come a rigorosi custodi dei diritti umani.