Poco più di venti giorni fa, quando in Messico è stato arrestato dai reparti della marina il più grande narcotrafficante del mondo, Joaquín “El Chapo” Guzmán, la notizia della cattura generò infiniti sospetti. E’ un sosia e il vero “Chapo” se la sta spassando sulla Sierra madre; è stato venduto; si è messo d’accordo col governo e venderà i suoi compagni – decine sono state le ipotesi venate di complottismo, apparse anche sui media più stimati. Il fatto è che spesso il governo di Città del Messico dà ai complottisti messicani eccellente materiale su cui lavorare. di Eugenio Cau