Ci vorrebbe un sindacato all’americana, qui in Italia. E’ una considerazione tanto lampante, che quasi nessuno ha il coraggio di farla. Di fronte a una crisi che forse è a un punto di svolta; a un premier che prova a tagliare il costo del lavoro, a mettere qualche soldo in busta, a riformare il moloch legislativo del non-lavoro, ci vorrebbe un sindacato che dica sì, vediamo le carte, facciamo le riforme, più lavoro e flessibilità in cambio di risultati concreti. Azienda per azienda, caso per caso. L’esempio di Fiat-Chrysler è d’obbligo.