Ieri la Cassa depositi e prestiti ha concesso alla Fincantieri un credito di 850 milioni a garanzia di una commessa della Carnival, colosso americano delle crociere. Ma la quasi coincidenza con l’annuncio dell’ad della Fincantieri, Giuseppe Bono, di un drastico taglio di personale e siti produttivi è casuale: la trattativa si protraeva da mesi, sulla scia del 2009, quando la holding riuscì con la formula di export banca ad aggiudicarsi l’unico ordine sul mercato. Tuttavia al governo non sono piaciuti modi e tempi con cui Bono ha annunciato la chiusura degli stabilimenti di Sestri Ponente (Genova) e Castellammare (Napoli), e il taglio di 2.551 posti. D’altronde i blocchi a Castellamare di Stabia e i feriti a Genova sono emblematici.