La bomba esplosa al passaggio di una pattuglia di Caschi blu italiani nei pressi di Sidone, nel Libano meridionale, era stata piazzata per uccidere. L’entità dell’esplosione avvenuta all’ingresso della città, a quanto pare innescata a distanza con un radiocomando, non lascia spazio a dubbi sulla volontà di uccidere degli attentatori. Sei militari sono rimasti feriti, due in modo grave. Non è detto che nel mirino ci fossero proprio gli italiani. Leggi Una missione vulnerabile