Gentile ministro Tremonti, il Foglio non teme smentita quando afferma di avere sempre rispettato e spesso sostenuto il suo lavoro al Tesoro, specialmente nella gestione del debito pubblico. Ora, però, non ci sfugge – non ci è sfuggito da subito – il suo freddo disimpegno dai contenuti del Piano per la crescita di cui si è discusso ieri nel Consiglio dei ministri; e di cui ha dato conto il premier Berlusconi in una conferenza stampa alla quale lei ha partecipato come un passante (cinque minuti di eloquio e arrivederci a tutti), riuscendo tuttavia a omaggiarci di una frase raggelante: la nostra agenda economica “è dettata, è definita dall’Europa, in Europa”. Leggi Un tesoro di ostacoli - Leggi I pm eversivi ¡no pasarán!