Il presidente del Consiglio è sotto assedio giudiziario e il suo partito, che ha vinto le elezioni, dichiara che i pubblici ministeri agiscono in base a un piano politico eversivo, sono mobilitati contro di lui come una “avanguardia rivoluzionaria”. L’accusa è pesante, ma è anche dimostrabile? “Questo è il contenuto del documento votato all’unanimità dall’Ufficio di presidenza del Popolo della libertà. Per quanto mi riguarda devo osservare che dalle cronache di questi giorni si capisce che i pubblici ministeri e i giornali o i talk show della lobby antiberlusconiana, che trascina con sé un’opposizione senza identità propria, si muovono di concerto: si passano le carte, non si comprende in base a quale norma, come nell’inchiesta inaccettabile di Napoli". Leggi alcuni stralci dell'intervista - Guarda l'intervento di Giuliano Ferrara al Tg1 - Leggi l'editoriale Il Pescecane e il Caimano - Leggi Il Quirinale vuole Futuro e sobrietà