L’Europa a trazione tedesca ha eretto il debito pubblico a nuovo moloch infliggendosi un rientro forzato, che per l’Italia terrà conto delle attenuanti ma promette comunque anni di rigore, stimabili – a condizioni immutate – in manovre da 40-50 miliardi di euro all’anno. Sempre che non cambi ancora una volta il mood: fino a ieri infatti il nemico non era il debito, ma il deficit.