Qualcosa sta cambiando, a Washington. Il progetto americano di engagement, di dialogo e persuasione, nei confronti degli ayatollah di Teheran è fallito sotto i colpi della repressione barbara, violenta e sanguinosa del regime iraniano. Su queste colonne avete letto decine di analisi che anticipavano questo risultato. Barack Obama ha offerto ai mullah la mano, ha rinunciato alla politica del cambio di regime auspicato da Bush, ha riconosciuto per la prima volta la natura islamica della Repubblica iraniana e ha mandato messaggi scritti e digitali all’establishment politico e religioso. Leggi Così Obama in un anno è diventato un presidente di guerra