Altro che indagini, denunce, richiesta di danni e pubblico ludibrio: non si può che rimanere profondamente ammirati di fronte al genio del portoghese Artur Baptista da Silva. Falso economista, falso coordinatore di un gruppo di ricerca dell’United Nations Development Programme “sugli effetti della recessione nei paesi dell’Europa meridionale”, falso docente di Economia sociale al Milton College del Wisconsin (chiuso da trent’anni), falso consulente della Banca mondiale e falso collaboratore per i problemi economici del politico João Carlos de Almeida Sampaio (defunto nel 2011), Da Silva è riuscito infatti, prima di essere smascherato, a diventare in pochi mesi uno dei più popolari e consultati opinionisti portoghesi sui temi della crisi.