L’idea del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, è che il G8 dell’Aquila, sul capitolo della crisi economico-finanziaria, debba essere il più “allargato” possibile. Non tanto, anzi non solo, al gruppo dei Cinque – Brasile, Cina, India, Messico, Sud Africa – o ai membri del Major Economies Forum (Australia, Indonesia, Corea del sud e Danimarca). L’inquilino di via XX settembre ha l’ambizione di far arrivare un messaggio direttamente alla società civile.