Un pugno dietro l’altro, Massimo D’Alema e Piero Fassino stanno litigando per non farsi additare come la zavorra che appesantisce il Pd. Massimo, innervosito per l’odio anti dalemiano che serpeggia nell’area franceschiniana del partito, se n’era uscito, due giorni fa, con la frase “non regge” (e alludeva alla candidatura Franceschini, simbolo, secondo lui, di una leadership sconfitta nelle urne). Il fatto è che Max aveva colpito pure Piero. Leggi La guerra è finita. O no?