Non pretendiamo che diventi un indicatore ufficiale e certificato dello stato di salute dell’economia nazionale e globale, oltre che della tenuta dell’occidente e della sua capacità di resistenza al declino. Ma certo, la quantità di scale in teoria mobili – per non parlare dei tapis (non) roulant – che risultano invece desolatamente immobili, e in cui nelle grandi città (parliamo soprattutto dell’Italia, ma non solo) ci si imbatte quotidianamente in metropolitana, nelle stazioni, financo nei centri commerciali e nei grandi magazzini, ovunque (scale mobili ferme per lavori, per guasti, per motivi imponderabili e sconosciuti), invita a qualche pensiero preoccupato.