Su Repubblica di ieri, nella sua rubrica, Michele Serra fa mostra di grande sdegno democratico e di gran fastidio estetico per “il codazzo di fotografi, cameramen e giornalisti che fa da scorta a Nicole Minetti”, ritratta quale “figuretta minore della nostra scena pubblica”. Nientemeno, trattasi di “una delle prove più schiaccianti della mancanza di dignità e di libertà del sistema mediatico”. Il ripetuto, insistito spaccio mediatico di tale “merce avariata” molto disturba il raffinato articolista, che saggiamente manganella l’alibi, “davvero ignobile”, di chi sostiene che bisogna “dare alla gente quello che vuole”. E’ un argomentare serrato e severo, da spietato, non meno che ardimentoso, moralista.