Il problema del governo ombra è che sembra un organo di consultazione e di ratifica, con pochi distinguo, dell’attività cominciata con grande forza dall’esecutivo berlusconiano. Sui dossier principali che impegnano la maggioranza, sicurezza, finanze e spazzatura – ma pure il federalismo che affratella sempre più Roberto Calderoli e Sergio Chiamparino, i quali si vedranno nuovamente la settimana prossima – c’è più concordia di quanto lascino immaginare le polemiche d’occasione o le campagne dell’Unità. Oggi Walter Veltroni riunisce il proprio organismo e lo fa meditando di ricercare una visione meno critica e più alternativa al disegno di Palazzo Chigi.