Attorno a Eluana Englaro si affolla la compagnia della pessima morte. Perché è orribile la morte per fame per sete alla quale la ragazza in stato vegetativo dal 1992 è stata condannata con la sentenza emessa ieri dalla prima sezione civile della Corte d’appello di Milano. La sentenza autorizza, “con effetto immediato”, la sospensione della nutrizione e dell’idratazione con sondino della ragazza. Lettori del Foglio on line, che ne pensate? Dite la vostra su Hyde Park Corner