L’attacco russo alla Georgia ha diviso l’Europa in due. Da una parte le capitali d’occidente, Roma, Parigi e Berlino, più preoccupate dei rapporti economici con Mosca che del futuro di Tbilisi; dall’altra le giovani democrazie d’oriente, quelle di Varsavia, Praga e Tallin, che hanno garantito immediatamente il loro sostegno al presidente della Georgia, Mikhail Saakashvili.