Alexandros Grigoropulos, il 15enne ucciso sabato sera ad Atene da un poliziotto, non era un anarchico. E neppure abitava ad Exarchia, il quartiere malfamato ma pieno di bar trendy dove un mese e mezzo fa negozianti e residenti avevano organizzato un corteo di protesta contro “lo stato che ci ha abbandonati".