“Eee la Madonna”, dice il ministro dell’Interno Roberto Maroni. Ieri il segretario del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti, monsignor Agostino Marchetto, ha criticato il rimpatrio dei clandestini in Libia: “Ha violato le norme internazionali sui diritti dei rifugiati”. Due ore dopo il ministro, al telefono con il Foglio, risponde duro: “Tutte le accuse che mi sono state fatte, anche da monsignor Marchetto, sono destituite di fondamento".