Il progetto di riforma dei controlli sui mercati finanziari che ieri è stato presentato da Barack Obama non presta ascolto né a chi suggeriva una modifica radicale dell’architettura di vigilanza né a chi voleva lasciare le cose come stanno. La riforma è più un rammendo che un mutamento. Essa segue una via pragmatica, con la valorizzazione di ciò che già esiste.