la meta finaleLa vera posta in gioco al referendum: il primato dei giudici sulla politicaSe dovesse vincere il No la magistratura potrebbe conquistare la piena legittimazione democratica e rappresentativa, cioè la sovranità. Significa che i giudici potrebbero rivendicare la pari dignità, lo stesso rango costituzionale e istituzionale delle loro decisioni rispetto a quelle prese dal potere legislativo ed esecutivodiPier Luigi Portaluri10 MAR 26
Il creazionismo giudiziario è come il colesterolo: c’è quello buono e quello cattivoPer far tornare la magistratura nei ranghi, si devono sospingere le corti a essere più trasparenti, pretendendo che le sentenze pesantemente creative si fondino su di una motivazione particolarmente esaustivadiPier Luigi Portaluri21 LUG 25
l'analisiTutelare i migranti e l’equilibrio dei poteri si può. Appunti per le togheSolo in Italia i giudici disapplicano i provvedimenti di designazione. Negli altri stati dell'Unione europea le tecniche di controllo giurisdizionale su queste scelte governative riescono ad assicurare la protezione del migrante e la separazione dei poteridiPier Luigi Portaluri13 MAR 25
Contro i giudici che si sentono i veri interpreti della volontà popolareDall’influenza del diritto Ue al caso dei centri migranti in Albania, il rischio di uno squilibrio tra giustizia e politica. L’attivismo giudiziario tra interpretazioni espansive della legge e crisi della sovranità parlamentare. Sfida alla CostituzionediPier Luigi Portaluri3 FEB 25
La sentenzaLa Cassazione sposa la linea del governo sui paesi sicuriL'alta Corte riconosce apertamente la politicità della scelta insita nel designare un paese come sicuro, mentre al giudice spetta solo di controllare che non ci sia un contrasto frontale fra questa qualificazione e le regole delle direttive europee. Esattamente la tesi del ministerodiPier Luigi Portaluri20 DIC 24
Le motivazioniDalla devoluzione ai Lep: cosa dice la Consulta sull’autonomiaLa Corte costituzionale motiva le criticità rilevate nella legge Calderoli e sottolinea l'esigenza di un'istruttoria approfondita prima del trasferimento di materie tra stato e regioni. Cassata la “delega in bianco”, ma si scioglie il timore che il Parlamento sia marginalizzatodiPier Luigi Portaluri3 DIC 24
l'analisiLe nuove tappe del conflitto sugli immigrati: Corte Ue e Corti d’AppelloDai quesiti del tribunale di Roma alla corte europea sui paesi sicuri, fino all’emendamento che sposta le convalide sui flussi migratori alle Corti d’Appello: un nuovo scontro tra giudici e governo ridisegna i confini tra diritto e politicadiPier Luigi Portaluri21 NOV 24
BurocraziaRagioni tecniche per evitare pasticci giuridici sulla giusta salva MilanoUsiamo norme vecchie di mezzo secolo, pensate per contenere nel dopoguerra le spinte del boom edilizio. Una fase ormai conclusa, nella direzione di una rigenerazione urbana che impone un ripensamento dell'urbanisticadiPier Luigi Portaluri9 NOV 24
La disputa dei paesi sicuriIl tribunale di Catania dice che sono i giudici a decidere la gestione dei flussi migratoriLa decisione dei giudici catanesi non si limita a disapplicare una norma primaria ritenuta – a torto o a ragione – in contrasto col diritto europeo, ma di provoca un effetto ben più radicale: ogni giudice si sostituirà al legislatore, caso per caso, nella gestione dei migranti.diPier Luigi Portaluri6 NOV 24
L'interventoSui paesi sicuri i giudici di Bologna cercano legittimazione europeaIl motivo riguarda i limiti che il potere giurisdizionale incontra nel sindacare scelte politiche, quelle relative alla sicurezza o meno di un paese. Ma giudicare chi amministra o legifera non deve mai comportare che il magistrato diventi amministratore o legislatorediPier Luigi Portaluri31 OTT 24
VideoIl videoTajani tiepido sulla proposta di Merz sull'Ucraina in Ue: "Paese candidato, ma avanti coi Balcani"diNicolò Zambelli