Gerusalemme. Due facce raccontano la frattura dell’Egitto, con le piazze antagoniste che s’affrontano in una gigantesca manifestazione. Piazza Tahrir – icona della rivoluzione del gennaio 2011, oggi sostenitrice di quei militari che il 3 luglio hanno deposto l’ex presidente Mohammed Morsi – si raccoglie attorno alle decine di bancarelle che vendono le bandiere nazionali, i poster e le immaginette del comandante in capo delle Forze armate, il generale Abdel Fattah al Sisi. Il suo viso, proposto e riproposto da quei manifestanti che a fine giugno sono scesi in strada a milioni per chiedere l’uscita di scena del rais islamista, si oppone a quello di Morsi, nascosto dietro la montatura di occhiali fuori moda.