“Non ci sono più le mezze canzoni”. Anche Edoardo Vianello, l’incontestato re dei successi dell’estate che hanno fatto ballare e innamorare l’Italia nazionalpopolare dalla fine degli anni Cinquanta fino agli ultimi sprazzi degli Ottanta, ammette che niente potrà essere più come prima. Di chi è la colpa? Che fine hanno fatto quei motivetti che non ci facevano smettere di sognare nemmeno una volta arrivata la malinconia dell’autunno? Per Vianello una delle ragioni della dipartita dei tormentoni estivi sta nel modo in cui, oggi, siamo abituati a vivere l’esperienza della canzone. “Ognuno ha le sue cuffiette”, ci dice Vianello.