I prezzi crollano e crolla a pezzi la fiaba della rivoluzione e della ripresa. La Bce ammette che sì, perbacco, la deflazione c’è, poi si vota per la secessione in Crimea, il Wall Street Journal scopre che “Putin acts, the West talks”, le sanzioni contro la Russia s’alzano e le Borse s’abbassano, Mosca fa “sparire” 105 miliardi di dollari di titoli del Tesoro americano detenuti all’estero e, cribbio! s’avvera la profezia del compagno Lenin: “Sarà il capitalismo a fabbricare la corda con cui lo impiccheremo”. Le rivoluzioni costano. Anche in Italia, dove una slide non è per sempre. Chi paga? E’ mercoledì 12 marzo, Matteo Renzi compare in sala stampa a Palazzo Chigi dopo un Consiglio dei ministri durato due ore.