Lo Zar e il Macchinista. Sembra il titolo di un romanzone russo e invece è un diario italiano chiamato spending review. E’ venerdì, splende il sole, Matteo Renzi a Bruxelles prova a ordinare il “finish” al dogmatismo contabile della cancelliera Merkel, ma lo tsunami dell’Arno finisce per travolgere l’uomo dei tagli alla spesa, Carlo Cottarelli, e il numero uno delle Ferrovie dello stato, Mauro Moretti. Sulle sforbiciate del primo Renzi dice: “Su alcune cose non sono d’accordo. Si può fare di più e meglio. Possibile che abbiamo decine di migliaia di centri di acquisto in Italia?”.