Il Bin Laden di Russia aveva ventotto anni, gli occhi da ragazzino e soprattutto un cognome tanto rassicurante che per un terrorista dev’essere stato una dannazione: Tikhomirov, “Mondo pacifico”. Ma Alexander Tikhomirov, ucciso dai servizi segreti russi il mattino del 5 marzo, di pacifico aveva soltanto il nome, che cambiò nel più adatto Said Buryatsky – Said il Buriato – appena introdottosi nella jihad caucasica. La sua eliminazione, per usare il linguaggio dei servizi segreti russi, è avvenuta a Ekazhevo in Inguscezia, dove fu ucciso anche il più noto dei guerriglieri ceceni, Shamil Basayev.