Se l’Italia ha intrapreso “un percorso di guerra durissimo”, come ha detto ieri il premier Mario Monti all’assemblea dell’Abi, la Spagna è già nel pieno del combattimento, a giudicare dalle misure annunciate dal governo di Madrid e dalla mattinata di guerriglia vissuta nella capitale, con i violenti scontri tra i minatori delle Asturie e la polizia. Il premier conservatore, Mariano Rajoy, sta per promuovere infatti una manovra da 65 miliardi di euro, tra tagli alla spesa pubblica e aumenti di tasse, da realizzare nei prossimi due anni e mezzo.