A Civitanova Marche, venerdì scorso, si è suicidato un uomo, Romeo Dionisi, assieme alla moglie, Anna Maria Sopranzi, e al cognato, Giuseppe Sopranzi. Un uomo di 63 anni, in difficoltà economiche, che ultimamente si muoveva da un lavoro saltuario a un altro, anche nel tentativo di saldare un suo debito contributivo verso l’Inps. Per quasi 18 milioni di italiani, però, è stato un “esodato” a suicidarsi. Tanti sono infatti, secondo i calcoli del Foglio, i cittadini raggiunti da un messaggio non corrispondente al vero – perlomeno a giudicare dall’estratto contributivo dell’Inps di Dionisi – giornalisticamente impreciso e politicamente fuorviante. Come è stata possibile una tale opera di mistificazione di massa? E perché? Ecco come è andata. Brambilla Familismo e autoflagellazione. Le reazioni davanti alla crisi