Quattro anni tra i professionisti, quattro Giri d'Italia corsi, nessuna vittoria, ma "mille attacchi. Avevo carta bianca, libertà da vendere, iniziative da prendere. Il giorno più bello al Giro del 1979, sesta tappa, la Vieste-Chieti, 260 km, fuga a due con lo svizzero Bruno Wolfer, avevamo un tale vantaggio che da maglia nera reale ero diventato maglia rosa virtuale"