Il parroco, intervistato su Radio 24, cerca di spiegare al conduttore un po’ scettico che a lui non importa nulla di che cosa questo boss mafioso avesse fatto in vita e del fatto che fosse pentito o meno ma che, essendo battezzato, lui e la sua famiglia hanno “diritto” a una cerimonia funebre perché di fronte a Dio “siamo tutti uguali”.