Uno sparo patafisico che arriva a tradimento, da chissà quale mondo. Questo è il tendine d’Achille che si rompe. Un fattaccio. Horror puro. A voler fissare l’onomatopea, si avvicina più al “clac” che al “crac”, il suono fesso di una cinghia che si strappa di netto. Arriva e ti fulmina. In un baleno, da quell’ossesso cacciatore di palloni, eccoti trasformato nella marionetta spezzata di un teatrino in liquidazione. Se la cosa ti succede in un campo di calcio, che tu sia un fuoriclasse o un dopolavorista, la prima cosa che fai d’istinto è guardarti alle spalle per giustiziare la carogna che ti è entrata a piedi uniti.