L’esordio editoriale di Silvia Calderoni, tra le più rilevanti performer contemporanee, è un romanzo che si finge autobiografia. "Denti di latte" è il ricordo del movimento che fu, interiore ed esteriore, la storia di un corpo rivisto e reimmaginato ad anni di distanza. Qui il mondo del sonno si intreccia con quello dell’immaginazione