Alla sera, nella nostra casa ai piedi della collina di Fiesole, il babbo ci prendeva in braccio facendoci girare per il lungo corridoio e sostando davanti a ogni quadro, usandolo come pretesto per raccontarci una piccola storia. Fu quel nostro percorso museale domestico che ci abituò all’idea che ogni dipinto è una storia, forse la tua storia.