Cari amici europei, tutti noi sappiamo che la faziosità a volte sfocia nell’odio. Leggo alcuni articoli del dibattito che il Foglio voleva dedicare a Vladimir Putin, e capisco che l’ostilità che ne emerge è indirizzata ai russi, alla Russia. Quando si parla anche ironicamente di “Putin tiranno di tutte le Russie” si riconosce che è ormai d’uso trattare la Russia come una specie di Corea del nord. Sorriderei di fronte alla denuncia del “lungo periodo dittatoriale” di Putin se quest’affronto all’imparzialità non fosse divulgato attraverso migliaia di canali tv, giornali e portali web occidentali. Una dama assai influente oltreoceano si è spinta fino a paragonare Putin a Hitler. Peggio l’odio o la perdita del buon senso?