Il segretario di stato Kerry ha giustificato in maniera persuasiva l’accordo sul nucleare con l’Iran spiegando nel dettaglio che le garanzie ottenute vincolano tutti i rilevanti impianti nucleari nella Repubblica islamica – non solo le due centrifughe di cui conosciamo l’esistenza e il reattore di Arak ma anche qualunque impianto a noi sconosciuto – perché quelle garanzie riguardano la prima fase, ovvero la trasformazione dell’uranio grezzo.