La transizione dalla famiglia Assad all'ascesa al potere di Hay’at Tahrir al-Sham non ha rappresentato una liberazione, ma incertezza e una nuova lotta. Al centro di questo movimento c’è Makia, che preferisce farsi chiamare “la madre di Halabja”, in onore della sua unica figlia uccisa nel 2012 in un attentato di al Qaida a Qamishli