Joseph Zissels è il presidente delle comunità ebraiche in Ucraina e racconta al Foglio come prima il governo del presidente Viktor Yanukovich e poi il governo russo stanno sfruttando la carta dell’antisemitismo per i loro obiettivi – nel primo caso era restare al potere, ma è già fallito. “Yanukovich non era una minaccia per noi, prima della rivolta al Maidan. Non era antisemita, ha accumulato una quantità sufficiente di peccati senza che sia necessario aggiungere anche quello. Però, nella sua relazione con gli ebrei, è stato peggio che antisemita perché non ha esitato a giocarsi la carta dell’odio contro gli ebrei nella lotta per restare al potere e abbiamo le prove. Per esempio, su molti siti legati alle autorità c’era molto materiale antisemita, molto più di quello che è circolato in tutti gli anni precedenti sui siti della destra ucraina.