Kiev, dal nostro inviato. Reshat Ametov è un tataro di 39 anni, muratore stagionale, padre di tre bambini, che la mattina del 3 marzo scorso va a protestare in piazza Lenin, a Sinferopoli – diventato territorio russo nelle ultime 24 ore. I testimoni lo vedono superare un cordone delle “unità di autodifesa”, i volontari crimeani che stanno con Mosca, e fermarsi a parlare con un gruppo di uomini in verde. Una troupe della tv crimeana ATR riprende due uomini in uniforme verde e uno in uniforme nera, tutti senza alcun segno di riconoscimento, che portano via Ametov. La famiglia denuncia la scomparsa alla polizia, chiede notizie di lui per due settimane. Leggi anche Raineri "Il liveblogging da Kiev"