Non c’era altra scelta. Il pullman era già stato occupato da Romano Prodi e da Walter Veltroni. Restavano a Matteo Renzi il camper o la roulotte. Modesti nell’apparenza e molto alla mano, dettaglio che in campagna elettorale, sia pure per le primarie, aiuta a smarcarsi dalla casta (Beppe Grillo esagera come al solito, e sceglie il nuoto pinnato con stringinaso). Se hai davanti un avversario che come unico gesto memorabile si tira su le maniche della camicia, non puoi andartene in giro in aereo (il treno resta escluso, per recente rottura di monopolio e antica insufficienza delle linee provinciali). Leggi Chi scende in camper di Claudio Cerasa