Ora è allarme debito pubblico. Non tanto o non solo nel Vecchio continente, ma a partire dalla testa dell’economia mondiale. Ieri infatti il debito pubblico americano ha superato la soglia dei 12 mila miliardi di dollari, avvicinandosi al tetto autorizzato dal Congresso di 12.104 miliardi, pari all’80 per cento del pil. Mentre in Giappone, secondo l’Ocse, il disavanzo annuale si sta avvicinando al dieci per cento del pil e il debito pubblico potrebbe superare anche il 200 per cento entro il 2011. “E’ una situazione già vissuta”, dice al Foglio Kenneth Rogoff.