Prima di spruzzare un po’ di moralina pedagogica sul caso Polanski ogni onesto maschietto eterosessuale dovrebbe tentare di immaginare i timori e i tremori che un tredicenne di retto sentire, magari bellino e spigliato come era a quell’età Samantha Gailey, proverebbe se un’ammaliante e famosa divona del cinema più perturbante tentasse di sedurlo con tanti sorrisi, complimenti, sciampagnini, carezze, baci e altre còccole. di Ruggero Guarini