L’Unione europea ieri ha scelto un primo presidente stabile di basso profilo, il premier belga Herman Van Rompuy, rinunciando alla candidatura forte di Tony Blair. Anche Massimo D’Alema è stato eliminato dalla corsa per diventare Alto rappresentante per la politica estera, dopo che gli è stata preferita una baronessa britannica. A differenza del governo di centrodestra del Cav., al Vertice straordinario sulle nomine dell’Ue nessun governo socialista ha sostenuto D’Alema – ha spiegato Martin Schulz – il capo dei socialisti all’Europarlamento, che aveva lanciato la candidatura.