La preferenza che Gianfranco Fini ha espresso per un sistema elettorale uninominale va in direzione contraria a quella di un ritorno a una rappresentanza politica articolata in una pluralità disorganizzata di partiti. La sua permanente propensione per una qualche forma di presidenzialismo (di diritto e non soltanto di fatto) appartiene alla stessa logica e la doverosa rivendicazione di un Parlamento forte è accompagnata dalla proposta di un corrispondente rafforzamento dell’esecutivo.