Quasi conclusi gli scrutini nelle regioni in cui il distacco tra i candidati è minimo, si può già stilare un bilancio insindacabile, che però, per quel che riguarda l’insieme dei voti raccolti dai due principali schieramenti, è già netto. La maggioranza supera lo scoglio tradizionalmente ostico delle elezioni di mezzo termine, il Pd s’accontenta di un “successo difensivo” che non destabilizza il suo gruppo dirigente. La disaffezione al voto pur consistente non ha assunto caratteri determinanti, nemmeno nella particolare situazione del Lazio, dove Renata Polverini si è imposta con un margine stretto ma decisivo.