La Corte Costituzionale ha rigettato i ricorsi con cui si sollevavano questioni di legittimità costituzionale su diversi articoli del codice civile che non consentono matrimoni tra persone dello stesso sesso. La Consulta ha dichiarato inammissibili i ricorsi in relazione agli articoli 2 (diritti inviolabili dell’uomo) e 117 primo comma (ordinamento comunitario e obblighi internazionali). I ricorsi sono stati invece dichiarati infondati in relazione agli articoli 3 (principio di uguaglianza) e 29 (diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio). Leggi l'editoriale del 23 marzo Il matrimonio gay non è uguaglianza