Dopo cinque mesi di detenzione preventiva sono usciti dal carcere Fabio De Santis e Angelo Balducci, non in libertà ma obbligati agli arresti domiciliari. Le esigenze di custodia cautelare sostenute dalle procure e accettate dai giudici erano del tutto aleatorie. Dopo le dimissioni dalle cariche che rivestivano, sia la possibilità di inquinare le prove sia quella di reiterare il reato erano inesistenti, mentre per scongiurare la possibilità di fuga, del tutto ipotetica, bastava il ritiro dei passaporti.